L'ICRAM è un ente pubblico scientifico di ricerca non economico vigilato dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio. Esso fornisce istituzionalmente supporto alle politiche delle Amministrazioni centrali competenti e agli Enti Territoriali nella risoluzione delle problematiche ambientali marine anche attraverso la predisposizione di linee di indirizzo per lo sviluppo sostenibile, la salvaguardia della biodiversità in ambiente marino e costiero e nelle politiche per la pesca e la maricoltura sostenibili. L'Istituto nasce nel 1982 con il nome ICRAP (Istituto Centrale per la Ricerca Scientifica e Tecnologica Applicata Alla Pesca) con lo scopo di supportare l'azione della Direzione Generale della Pesca Marittima dell'ex Ministero della Marina Mercantile nella politica di gestione delle risorse alieutiche. Successivamente, con la legge n° 220 del 1992 l'ICRAP muta denominazione in ICRAM: le sue competenze di legge si ampliano con la tutela dell'ambiente marino e della sostenibilità delle attività produttive. Il Ministero dell'Ambiente diventa suo Organo Vigilante (Leggi 979/82, 278/88, 71/92, 165/92, 61/94). Attualmente, l'attività dell'ICRAM spazia su una vasta serie di temi di attualità e di rilevanza nazionale. Al pari di quanto accade negli altri stati europei ad elevata vocazione marittima, L'ICRAM si candida, oggi, a costituire punto di riferimento tecnico scientifico per l'azione nazionale sul mare accoppiando all'attività di supporto alle Amministrazioni Pubbliche un forte collegamento con le comunità scientifiche sia nazionali sia internazionali (IFREMER – Francia, CETEMAR – Spagna, NCMR – Grecia, organismi internazionali). In particolare l'Istituto supporta, in sinergia con l'APAT, assumendo un ruolo di primo piano, il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio nei controlli sulla qualità dell'ambiente marino nell'ambito dell'unità di crisi per le emergenze in mare istituita in seno allo stesso Ministero. L'Istituto, è anche chiamato a fornire la propria collaborazione al Ministero delle Politiche Agricole e Forestali - (Dipartimento delle Politiche di Mercato – Direzione Generale della Pesca e dell'Acquacoltura) – al fine di fornire accertamenti, in caso di fenomeni calamitosi, sulla rilevanza dei fenomeni stessi presso le imprese di pesca e acquicoltura sulla base di indicatori di carattere biologico, ambientale ed economico.