Istituto Centrale per la Ricerca scientifica e tecnologica Applicata al Mare

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Regolamento

REGOLAMENTO ICRAM

IL PRESIDENTE
VISTA  la legge 17 febbraio 1982, n. 41 “Piano per la razionalizzazione e lo sviluppo della pesca marittima";
VISTA   la legge 31 dicembre 1982, n. 979 “Disposizioni per la difesa del mare”;
VISTA  la legge 28 febbraio 1992, n. 220 “Interventi per la difesa del mare”
VISTO   il d. lgs. 30 marzo 2001, n.165;
VISTA   la legge 24 dicembre 1993, n. 537 “Interventi correttivi di finanza pubblica
VISTA    la legge 21 gennaio 1994, n. 61 “Conversione in legge del decreto legge 4 dicembre 1993, n. 496 recante Disposizioni urgenti sulla riorganizzazione dei controlli ambientali e istituzione della Agenzia nazionale per la protezione dell'ambiente
VISTO   il d.lgs. 29 settembre 1999, n. 381 ed in particolare l'art. 10, comma 2
VISTO  il decreto interministeriale 21 maggio 2001, registrato alla Corte dei conti l'11 luglio 2001, concernente l'approvazione del nuovo Statuto dell'ICRAM
RITENUTO    di dover definire l'organizzazione interna dell'Ente al fine di garantire l'efficace perseguimento  dei fini istituzionali
SENTITE     le Organizzazioni Sindacali;
VISTA  la deliberazione n. 8/102/2001 del Consiglio di Amministrazione;
VISTE  le osservazioni del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio avanzate con nota dell'11 gennaio 2002, n. Gab/2002/288/B01 di protocollo
VISTA   la nuova deliberazione n. 2/104/2002 del Consiglio di Amministrazione
ADOTTA IL SEGUENTE

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO

Art. 1

Modello organizzativo

1. L'ICRAM è articolato in 4 Dipartimenti, 1 Direzione Amministrativa e 4 Servizi tecnici.  Il Dipartimento è   struttura tecnico – scientifica, al quale afferiscono diverse aree tematiche per lo svolgimento funzionale delle attività di ricerca e di servizio che competono all'Ente. La Direzione Amministrativa svolge le funzioni di gestione organizzativa, contabile, legale e del personale. I Servizi tecnici curano le funzioni di sostegno alle attività dell'Ente.

2. I Dipartimenti, la Direzione Amministrativa ed i Servizi sono posti alle dipendenze del Direttore dell'Istituto, che attribuisce la responsabilità della singola struttura, delimitando contestualmente i relativi compiti, obiettivi e priorità.

3. L'incarico di Capo Dipartimento è conferito a tempo determinato a dipendenti con il profilo di dirigente di ricerca o primo ricercatore ai sensi del CCNL del comparto ricerca, in servizio presso l'ICRAM; l'incarico di Direttore Amministrativo è conferito con contratto a tempo determinato ad un dirigente di seconda fascia del CCNL del personale dirigente – Area I; l'incarico di Capo Servizio è conferito a tempo determinato a dipendenti con il profilo di dirigente tecnologo, primo tecnologo o tecnologo e primo ricercatore o ricercatore ai sensi del CCNL del comparto ricerca, in servizio presso l'ICRAM.

Art.2

Uffici di supporto

  1. Il Presidente è coadiuvato nell'esercizio dei suoi compiti istituzionali ed in particolare per la programmazione dell'Istituto, per l'indirizzo delle attività di comunicazione e delle relazioni istituzionali ed internazionali, in applicazione dell'art. 6, comma 4, dello Statuto dell'Ente, da un Ufficio di Presidenza. 
  1. L'Ufficio di Presidenza è composto da non più di cinque persone di specifica e comprovata competenza ed esperienza, di cui possono far parte sino a tre esperti estranei all'Istituto. Gli esperti sono designati dal Presidente ed incaricati su conforme delibera del Consiglio di Amministrazione per un tempo non superiore alla durata del mandato del Presidente stesso.
  1. E' istituito il Servizio di Controllo Interno – cui è preposto uno degli esperti di cui al precedente comma 2 - finalizzato all'attività di valutazione e controllo strategico nonché alla verifica dei costi, dei rendimenti e dei risultati previsti dal d. lgs. 30 luglio 1999, n. 286, che risponde direttamente al Presidente.
  1. Il Direttore è coadiuvato nell'esercizio delle sue funzioni da un ufficio articolato nelle seguenti unità funzionali:

a)    Unità per la programmazione della qualificazione e della specializzazione del personale interno ed esterno;

b)   Unità per le relazioni con il pubblico con le dotazioni necessarie all'attuazione delle norme legislative in vigore sull'accesso, sulla partecipazione e sulla trasparenza amministrativa, fatte salve le competenze di programmazione della comunicazione attribuite all'Ufficio di Presidenza;

             c)   Unità di supporto per la predisposizione del bilancio di previsione e del connesso programma                    annuale di attività.

Gli addetti alle predette unità sono nominati dal Direttore nell'ambito del personale dell'Istituto. 

5.   Il Presidente e il Direttore si avvalgono di un proprio Ufficio di segreteria, che si occuperà anche del         supporto agli organi collegiali previsti dallo Statuto.   

   Art. 3

Dipartimenti

       1. Per la realizzazione delle finalità dell'Istituto ed ai fini della sua azione di supporto alla definizione di   standard, linee guida e direttive di rilevanza nazionale, nonché per la valorizzazione e lo sviluppo precompetitivo e il trasferimento tecnologico delle risultanze della ricerca, sono organizzati i seguenti Dipartimenti:

a) Dipartimento, “Monitoraggio della qualità ambientale”, che cura le attività ed i progetti finalizzati al monitoraggio dell'ambiente marino, costiero e lagunare, afferenti le aree tematiche della qualità delle acque, dei sedimenti e del biota;

b) Dipartimento, “Prevenzione e mitigazione degli impatti”, che cura, anche in vista della salvaguardia e della valorizzazione della fascia costiera, le attività e i progetti finalizzati alla prevenzione e mitigazione degli impatti delle attività economiche ed antropiche - escluse le attività di pesca - che si svolgono nei territori costieri, nelle lagune ed in mare; le attività e i progetti finalizzati alla eliminazione o riduzione degli effetti di emergenze in mare; le attività e i progetti finalizzati al ripristino dei siti inquinati.

Le attività e i progetti che fanno capo al Dipartimento afferiscono alle seguenti aree tematiche: movimentazione dei sedimenti, quali dragaggi portuali e ripascimenti degli arenili; controllo, bonifica e ripristino di ambienti marini inquinati; navigazione e trasporti; emergenze e valutazioni d'impatto e di danno ambientale.

c)  Dipartimento, “Tutela degli habitat e della biodiversità”, che cura le attività ed i progetti finalizzati allo studio e alla tutela degli habitat, della biodiversità, delle situazioni di crisi ambientale, afferenti alle aree tematiche concernenti, anche in rapporto ai cambiamenti globali, le aree marine protette e le specie marine protette;

d)  Dipartimento; “Uso sostenibile delle risorse“, che cura le attività ed i progetti finalizzati al raccordo delle politiche produttive e di quelle conservative inerenti ad attività economiche ed antropiche, ivi compresi i profili tecnologici, che si svolgono nei territori costieri, nelle lagune ed in mare, secondo i principi e i criteri dello sviluppo sostenibile, e fatto salvo l'approccio ecosistemico, afferenti alle aree tematiche della pesca, dell'acquacoltura e del turismo.

 

2.  Al fine di realizzare un rapporto diretto con il territorio le attività dell'Istituto possono svolgersi anche attraverso strutture tecnico scientifiche decentrate. Sono attualmente in attività le S.T.S. di Chioggia e di Palermo. Dette strutture svolgono attività multidisciplinare coordinata, per le materie di rispettiva competenza, dai Dipartimenti.

Art. 4

Direzione Amministrativa

  1. La Direzione è articolata nei 5 Reparti di seguito indicati:

a)      Reparto affari generali, con competenze amministrative in materia di affari generali o affari non attribuiti ad altri uffici, affari legali e del contenzioso, protocollo ed archivio, convenzioni e contributi, corsi di formazione e sviluppo risorse umane, gestione degli automezzi;

b)      Reparto personale, con competenze amministrative in materia di stato giuridico ed economico del personale dipendente, relazioni sindacali e servizi sociali, reclutamento del personale e borse di studio, servizi esterni e missioni, incarichi di collaborazione. Nel Reparto è incardinato l'Ufficio matricola che provvede alla conservazione dei fascicoli personali e degli stati matricolari del personale;

c)      Reparto Patrimonio, con competenze amministrative in materia di programmazione degli acquisti di beni e servizi, procedure di scelta dei contraenti ed esecuzione dei contratti, rapporti con i fornitori, liquidazione delle fatture. Nel Reparto è incardinato l'Ufficio del consegnatario che provvede alla gestione del magazzino ed alla tenuta delle scritture inventariali e patrimoniali;

d)      Reparto contabilità e ragioneria, con competenze amministrative in materia di redazione dei bilanci di previsione e dei conti consuntivi, contabilità e scritture contabili, controllo di regolarità contabile degli atti, mandati di pagamento e reversali di incasso, adempimenti fiscali. Nel Reparto è incardinato l'Ufficio Cassa che cura il maneggio dei valori;

e)      Reparto informativo, con competenze amministrative in materia di sviluppo ed applicazione degli apparati hardware e del software, gestione della rete telefonica, informatica e di trasmissione dei dati nonché del sito web dell'Istituto, innovazione delle procedure telematiche di servizio. Al Reparto è attribuita, la rilevazione e la elaborazione dei dati necessari allo svolgimento del controllo di gestione nonché a supportare il SE.C.IN., di cui al precedente art. 2, comma 3.

Art. 5

Servizi  tecnici

  I Servizi sono così articolati:

  1. Servizio Biblioteca, che svolge funzioni e compiti di catalogazione e conservazione dei periodici e delle opere, nuove accessioni, rapporti con altre biblioteche, gestione dei prestiti, adozione delle tecnologie mediali. Il Servizio cura altresì la raccolta razionale dei documenti tecnici necessari al funzionamento dell'Istituto stesso;

2. Servizio infrastrutture e sicurezza, che svolge funzioni e compiti di programmazione e sovrintendenza per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle infrastrutture edili e tecnologiche. Inoltre individua e realizza le misure e gli interventi per la sicurezza sul lavoro;

3. Servizio attività nautiche, che svolge funzioni e compiti per il supporto delle attività di ricerca e di servizio in mare dell'Istituto, provvedendo in particolare all'acquisto, al noleggio, alla locazione, all'armamento di imbarcazioni nonché all'acquisto e al noleggio delle attrezzature necessarie; alla gestione, alla manutenzione ed alla sicurezza delle imbarcazioni e delle attrezzature; 

4. Servizio tecnico-giuridico ed economico, che svolge funzioni e compiti di supporto ai Dipartimenti, per l'elaborazione e la catalogazione di standard, linee guida e direttive di rilevanza nazionale nonché di criteri e metodi di certificazione di qualità. Supporta inoltre il Presidente e il Direttore nei rapporti dell'Ente con le istituzioni nazionali, comunitarie ed internazionali e con istituzioni scientifiche e tecniche italiane e straniere, provvede alle analisi giuridiche, economiche, econometriche e statistiche necessarie alle attività dell'Istituto.

Il presente regolamento entra immediatamente in vigore dopo l'approvazione.

Roma, 7 febbraio 2002

                                                     IL PRESIDENTE

                                         (Giuseppe NOTARBARTOLO di SCIARA)

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