Le aree marine protette (AMP) rivestono un ruolo strategico nell'ambito della gestione degli ambienti marini e a questa forma di gestione sono riconosciute funzioni di particolare importanza biologica, sociale ed economica; le principali sono:1. La protezione di valori biologici ed ecologici, con particolare riguardo alla diversità genetica, mediante la protezione degli habitat che ospitano le specie, le sottospecie e le varietà di animali e piante, alle aree di riproduzione ed accrescimento di specie minacciate o di interesse commerciale, alle aree di alta produttività biologica e ai processi ecologici.2. Il recupero, il mantenimento e l'incremento dei valori biologici ed ecologici in precedenza esauriti o perturbati dalle attività umane.3. La promozione dell'uso sostenibile delle risorse, con particolare riguardo a quelle in precedenza sovrasfruttate.4. Il monitoraggio, la ricerca, l'educazione e la formazione, per approfondire le conoscenze dell'ambiente marino costiero e favorire una crescita della sensibilità ambientale.5. Forme di ricreazione e turismo compatibili con l'ambiente.Le funzioni e gli obiettivi delle AMP sono quindi molto importanti e, nel contempo, estremamente impegnativi. Per questi motivi (importanza e complessità), le AMP richiedono una "gestione adattativa", cioè una forma di gestione fondata su solide basi scientifiche e sulla conduzione di studi che permettano di valutare sistematicamente il grado di raggiungimento degli obiettivi gestionali. In questo contesto la ricerca scientifica riveste un ruolo strategico.
L'ICRAM, interessato dalla sua nascita alle AMP (vedi la Legge 979/82 per la Difesa del Mare), negli ultimi anni ha ulteriormente aumentato il suo impegno su questo soggetto. Inoltre, la conduzione degli studi per l'istituzione delle aree marine protette dell'Isola dell'Asinara e dell'arcipelago de La Maddalena, hanno permesso all'ICRAM di affinare nuove metodologie di studio e di mettere a punto, in collaborazione con altre realtà scientifiche, tecniche originali basate sull'applicazione di un "GIS intelligente" per definire le proposte di zonazione delle AMP.
La firma dell'accordo internazionale per la nascita del Santuario per i cetacei del Mar Ligure ha ulteriormente esaltato l'impegno dell'ICRAM ad approfondire le conoscenze sulla presenza e l'ecologia dei cetacei (in particolare sulla balenottera comune) in quest'area, con l'impiego di strumentazioni innovative per la conduzione di studi di bioacustica e oceanografia. Sempre in questo ambito l'ICRAM collabora con CNR, Conisma ed ENEA alla preparazione di un programma di ricerca di respiro nazionale per ottenere le conoscenze scientifiche necessarie alla corretta gestione di questa AMP molto particolare.
Attività di ricerca
All’area tematica “aree marine protette” afferiscono i seguenti i programmi di ricerca:
