Istituto Centrale per la Ricerca scientifica e tecnologica Applicata al Mare

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Dipartimento I - PR175

PR 175 -  ICRAM-APAT - Convenzione sottoscritta nel 2000 tra ANPA (oggi APAT) e ICRAM per il monitoraggio delle acque marino-costiere, attività di formazione e intercomparazione

Responsabile del progetto  Dott. Franco Giovanardi

 

Obiettivi  

Completamento dei Cicli formativi e completamento delle Attività di intercomparazione tra i laboratori coinvolti nel monitoraggio costiero, ai sensi della 979/82 – Legge “Difesa del mare”

 Scenario di riferimento

Lo scenario di riferimento è quello della legge 979/82 “Difesa del mare”, in relazione agli obiettivi perseguiti da questa legge (fondamentalmente la individuazione delle criticità ambientali riguardanti le acque marine e costiere italiane e la specificità dell'inquinamento) e alle ricadute in termini di operatività ed esperienza acquisita dalle regioni marittime nell'organizzare e condurre i programmi di monitoraggio, peraltro richiesti dal Dlgs. 152.

Attraverso le attività di formazione del personale delle ARPA (o comunque delle regioni) e di intercalibrazione tra i laboratori coinvolti nel monitoraggio, con questo progetto si persegue la standardizzazione delle procedure e dei metodi impiegati;  di fatto si sta validando tutta l'informazione ambientale relativa ai nostri mari, prodotta in ottemperanza alle vigenti normative.

 

Piano e fasi di lavoro(F):

-              F 1: Stesura di un rapporto sui risultati degli esercizi di intercalibrazione: Gennaio 2004

-              F 2: presentazione del rapporto nell'ambito di un convegno rivolto agli operatori tecnici e che hanno partecipato algli esercizi e ai referenti regionali: Aprile 2004.

-              F 3: completamento dei cicli formativi con un ulteriore corso di approfondimento sulle comunità bentoniche dei fondi mobili: Aprile-Maggio 2004.

-              F4: produzione di manualistica tecnica e metodologica, come espressamente richiesto da APAT, su tutte le tematiche che hanno riguardato i corsi di formazione (fito e zooplancton, bentos e praterie a Posidonia, Saggi biologici), entro la fine del 2004.

Lo scrivente è anche coinvolto nelle attività di supporto istituzionale all'APAT e al SDi del Min.Amb. e partecipa in qualità di membro designato da ICRAM sia alle riunioni del Comitato tecnico scientifico sul monitoraggio, istituito presso il Min.Amb., sia alla Comitato di Coordinamento del progetto nazionale per il monitoraggio delle acque superficiali, istituito presso APAT. Partecipa inoltre, dietro specifica richiesta da parte di APAT, alle riunioni dei Gruppi di lavoro europei “Coast” e “Intercalibration”, che rientrano nella CIS: Common Implementation Strategy per la definizione dei criteri per la classificazione di tutti i corpi idrici, ai sensi della Water Framework Directive della U.E. Gli oneri derivanti da queste attività rientrano nel budget del presente progetto.

 Difficoltà attese:

 Nessuna (questo è il quarto anno di attività)

 Risultati attesi:

 I risultati attesi sono  riportati sopra. Il progetto avrà termine il 31 dicembre 2004.

Soggetti partecipanti

Franco Giovanardi, Anna Maria Cicero

 

Localizzazione delle attività:

Roma (oltre a missioni in Italia e all'estero)

Personale Unità operativa:

Nominativo dipendenti: Franco Giovanardi

 

 RISULTATI ATTIVITA' ANNO 2003

 

Per quanto riguarda il completamento dei cicli formativi già intrapresi e coordinati nell'anno 2002, nel corso del 2003 è stata predisposta l'organizzazione di altri tre corsi, concernenti:

 a)  Approfondimento e standardizzazione delle procedure di analisi quali-quantitativa del fitoplancton (II Corso). La preparazione di questo corso ha richiesto riunioni di carattere organizzativo con i referenti del Centro Ricerche Marine di Cesenatico per meglio definire i contenuti didattici e gli aspetti formativi, direttamente collegati alle problematiche via via emerse nell'ambito dell'attività di monitoraggio attualmente in corso.

b)   Approfondimenti delle procedure di esecuzione dei “Saggi biologici” (II Corso). L'ICRAM ha curato e organizzato direttamente l'attività formativa su questa tematica attraverso il lavoro dei suoi ricercatori e dei suoi esperti. Il secondo corso si è rivelato indispensabile per le difficoltà pratiche che si sono presentate in sede operativa, difficoltà che nascevano dalla mancanza a tutt'oggi di metodiche di routine per questo genere di analisi

c)    Corso di formazione riguardante la “Consapevolezza”. Il corso era espressamente rivolto al personale regionale, sia tecnico che amministrativo ed ha avuto come finalità principale il rendere appunto “consapevoli” gli operatori coinvolti nell'attività di monitoraggio costiero a tutti i livelli (tecnico-scientifico, informatico e gestionale) circa l'informazione che viene prodotta come risultato dell'attività di monitoraggio.

 

Nel corso dell'anno 2003, sono state avviate anche le attività di intercomparazione tra tutti i laboratori coinvolti nel monitoraggio costiero. L'organizzazione e l'avvio di questa attività ha comportato un complesso lavoro di preparazione, che si può così riassumere:

 a)   Individuazione dei laboratori, suddivisi per categoria (i.e. per tipo di attività analitica espletata) e dei referenti tecnici responsabili (più di 40 laboratori per 15 regioni costiere italiane).

b)   Scelta dei parametri da sottoporre ai test di intercalibrazione, tenendo conto delle tre matrici: acqua sedimenti e biota.

c)    Definizione delle procedure di intercalibrazione e scelta del protocollo internazionale di riferimento.

Riguardo all'ultimo punto, al fine di conferire ai risultati dell'esercizio di intercomparazione quella validità che viene richiesta a livello di Direttiva Quadro Comunitaria, si è deciso di scegliere il programma “QUASIMEME” (Quasimeme laboratory performance studies. FRS Marine Laboratory, Aberdeen – U.K.). Questo programma prevede la possibilità di sottoporre ai test di intercalibrazione tutti i parametri che sono attualmente inclusi nei programmi di monitoraggio costiero italiani e gode di autorevolezza riconosciuta a livello internazionale. L'attività iniziata nel mese di maggio 2003 sarà completata entro il dicembre p.v.

Infine, in relazione all'attività più espressamente di ricerca, oltre a quelle indirizzate alla standardizzazione dei metodi per i Saggi biologici, l'ICRAM ha continuato gli studi sugli indicatori dello stato trofico delle acque costiere, in particolare sul TRIX e su altri indici derivati, utilizzando i dati prodotti dal monitoraggio costiero e verificando l'applicabilità delle procedure richieste dalla Legge 258/2000 (ex D.lgs 152/99); in particolare viene proposta una modifica del metodo di classificazione trofica indicato nell'allegato 1 della legge, al punto 3.4. Tale modifica è stata trasmessa ad APAT, nella persona del Presidente del Comitato di Coordinamento del Progetto Nazionale per il Monitoraggio delle Acque Superficiali.

 

  Referente

 Dott. Franco Giovanardi


e-mail:
f.giovanardi@icram.org

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