PR N° 177 - MAPO - Monitoraggio ambientale a seguito dello sversamento in mare di acque di strato derivanti dalle attività off-shore
Responsabili del progetto Dott.ssa A. M. Cicero, Dott. Ma. Gabellini
Nell'ambito del ruolo istituzionale affidato all'ICRAM, quale Ente pubblico di ricerca e sperimentazione dotato di personalità giuridica e sottoposto alla vigilanza del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio, l'Istituto ha visto negli anni crescere le proprie competenze di legge a supporto delle politiche di tutela del mare e per la sostenibilità delle attività produttive.
A seguito della emanazione del Decreto legislativo 152/99 Disposizioni sulla tutela delle acque dall'inquinamento e recepimento della direttiva 91/271/CEE concernente il trattamento delle acque reflue urbane e della direttiva 91/676/CEE relativa alla protezione delle acque dall'inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole (successivamente modificato dal Dlgs 258/00), è stato stabilito che il rilascio dell'autorizzazione, da parte del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio, allo scarico diretto in mare delle acque di produzione derivanti da giacimenti off-shore, sia condizionato alla presentazione di un piano di monitoraggio finalizzato alla verifica dell'assenza “di pericoli per le acque e per gli ecosistemi acquatici” (articolo 30, comma 5, DLgs 152/99).
A tal fine, il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio si è avvalso dell'ICRAM per la presentazione ed esecuzione di un Piano di Monitoraggio comprendente lo studio di alcuni parametri, biotici ed abiotici, rilevati lungo la colonna d'acqua marina che circonda le piattaforme dalle quali viene eseguito lo scarico delle acque di produzione.
Le acque di produzione sono acque fossili, presenti nelle formazioni geologiche associate agli idrocarburi; tali acque possono essere separate dagli idrocarburi durante il processo di produzione degli stessi (acque di formazione) ovvero possono essere aggiunte, durante il processo di produzione degli idrocarburi, per mantenere in pressione il giacimento (acque di processo).
Il Piano di Monitoraggio, elaborato sulla base delle Linee Guida approvate dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio, si articola nelle attività di seguito descritte.

Al fine valutare i potenziali effetti dello sversamento di acque di produzione rilasciate da piattaforme off-shore sull'ambiente marino circostante le piattaforme, è in corso un programma di monitoraggio su 42 piattaforme off-shore ubicate nel bacino Adriatico. Di queste, 41 sono piattaforme a gas situate nell'Alto e Medio; una è una piattaforma ad olio, situata nel Canale di Otranto, al largo della città di Brindisi.
La selezione di parametri monitorati è stata operata sulla base della composizione media dichiarata delle acque di strato.
In particolare, in un'area di 500 mt all'intorno di ogni singola piattaforma, sono monitorati la colonna d'acqua, relativamente ai parametri temperatura, salinità, torbidità, densità, pH, ossigeno disciolto, clorofilla a, nutrienti (nitrati, nitriti, ammoniaca e fosfati) e composti organici (oli totali, fenoli, idrocarburi alifatici ed aromatici), nonché esemplari del bivalve Mytilus galloprovincialis, adesi ai piloni delle piattaforme, per lo studio del bioaccumulo di rame, arsenico, piombo, cromo, mercurio, benzene e toluene.
Il programma di monitoraggio, iniziato nel luglio 2000, si svilupperà nell'arco di quattro anni, corrispondenti alla durata massima dell'autorizzazione per lo scarico delle acque in questione.
In particolare, per ogni piattaforma, sono previste, per il primo anno di indagine, due campagne di monitoraggio, rispettivamente in corrispondenza di apprezzabili processi di rimescolamento della colonna d'acqua (inverno inoltrato) e di stratificazione della stessa (estate); nei 3 anni di indagine successivi, ed in funzione dei risultati ottenuti nel corso del primo anno, si prevede di condurre una sola campagna di monitoraggio.
Al fine di acquisire gli elementi conoscitivi necessari a discriminare la eventuale “perturbazione” relativa allo scarico, è prevista una campagna di “bianco”, precedente l'inizio delle operazioni di scarico.
La STRATEGIA DI CAMPIONAMENTO adottata nel Programma è riportata in figura.

RESPONSABILI SCIENTIFICI: dott.ssa A.M. CICERO, dott. M. GABELLINI
GRUPPO DI RICERCA
| Rossella Di Mento | r.dimento@icram.org |
| Chiara Magg | c.maggi@icram.org |
| Loredana Manfra | l.manfra@icram.org |
| Paola Morelli | p.morelli@icram.org |
| Francesco Pugliese | f.pugliese@icram.org |
| Alfonso Scarpato | a.scarpato@icram.org |
| Benedetta Trabucco | b.trabucco@icram.org |
| Luigi Manzueto | l.manzueto@icram.org |