Istituto Centrale per la Ricerca scientifica e tecnologica Applicata al Mare

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Dipartimento I b - La caratterizzazione ambientale

LA CARATTERIZZAZIONE AMBIENTALE

La strategia di campionamento

 

Il posizionamento delle stazioni di campionamento nell'area considerata viene effettuato prendendo in considerazione sia le caratteristiche naturali dell'area come la morfologia del fondale, l'andamento delle correnti marine e del moto ondoso, le caratteristiche geologiche e sedimentologiche dell'area e la distribuzione delle comunità bentoniche per conoscere gli organismi marini presenti; che le eventuali fonti di inquinamento provenienti dall'impianto industriale presente nell'area.  

Le indagini indirette

Sono indagini effettuate prima del campionamento dei sedimenti in quanto sono in grado di fornire indicazioni generali sulle caratteristiche fisiografiche e morfologiche dei fondali marini. Tra gli strumenti generalmente più utilizzati c'è il Side Scan Sonar (SSS), il Multibeam e il ROV (Remote Operated Vehicle). Quest'ultimo è un valido strumento soprattutto per la mappatura della Posidonia oceanica, pianta marina la cui presenza dà importanti indicazioni sulle condizioni ambientali del fondale.  

 

La colonna d'acqua  

 

 

Il suo studio si esplica mediante il rilievo di diversi parametri idrologici come la temperatura, la salinità, l'ossigeno disciolto e la densità che vengono misurati mediante l'utilizzo di una sonda multiparametrica.

Tramite l'analisi del particellato e dei principali contaminanti disciolti si può, invece, valutare il grado di contaminazione dell'area.  

 

 

I sedimenti marini

I sedimenti marini costituiscono il recettore finale di tutti i contaminanti dispersi in area marina. Le loro caratteristiche fisiche, nonché le loro dimensioni possono più o meno favorire l'accumulo di sostanze che risultano tossiche sia per l'uomo sia per l'ambiente marino. Lo studio approfondito delle loro caratteristiche, sia fisiche sia chimiche, permette una buona valutazione del grado di disponibilità di questi contaminanti con l'ambiente circostante.

 

 

Gli organismi marini  

Gli organismi marini sono tra i primi a risentire dell'apporto di contaminanti nell'ambiente.

La stima della risposta biologica al grado di compromissione fornisce un valido strumento di valutazione sulla tipologia e biodisponibilità dei contaminanti.

In particolare la presenza di contaminanti nei mitili per le loro capacità di bioaccumulo danno un'indicazione sia della qualità ambientale dell'area sia sul rischio correlato all'esposizione umana.  

 

 

 

Le analisi di laboratorio

I parametri maggiormente significativi per una corretta valutazione della qualità degli ambienti marini sono quelli comunemente indicati nelle direttive internazionali per la tutela delle acque e dell'ambiente marino.

Vengono determinati la granulometria, per avere informazioni sulla tipologia dei sedimenti, i principali contaminanti dovuti ad attività industriale, portuale, agricola, ecc. come ad esempio gli elementi in tracce (metalli) e le sostanza organiche (idrocarburi, pesticidi, ecc.).

In prossimità dei centri abitati vengono determinati i parametri microbiologici legati ai reflui urbani. Infine, i saggi ecotossicologici per completare il quadro della qualità dell'ambiente marino.  

 

 

 

         

Il progetto di bonifica  

Una volta caratterizzata l'area di interesse ed individuati i sedimenti contaminati e gli effetti sugli organismi marini, viene elaborato un progetto di bonifica dettagliato.

Il progetto di bonifica per un'area marino costiera contiene dunque le modalità con cui vengono rimosse le sostanze inquinanti o vengono ricondotte a livelli inferiori ai limiti tollerabili fissati dalle norme, le concentrazioni presenti nei fondali marini.

 

Il metodo di trattamento più comune va sotto il nome di Dig and Dump (scavo e smaltimento); in particolare, tale progetto descrive le soluzioni possibili per:

Rimozione dei sedimenti

Macchine apposite chiamate draghe che provvedono alla movimentazione dei sedimenti e al loro ricollocamento sulla terraferma.

Trattamento dei sedimenti

Una volta dragati, i sedimenti vengono inviati ad appositi impianti di trattamento per migliorarne le caratteristiche chimico-fisiche e trovare il giusto modo di riutilizzo in un contesto ambientale (ripascimenti, compost agricolo, materiali da costruzione).

Attenzione particolare viene rivolta anche all'individuazione di tecnologie di trattamento “in situ” e all'eventuale isolamento dei sedimenti in loco. Alla fine della fase di caratterizzazione e di bonifica si prevede uno studio per il recupero ambientale dell'area marino costiera.

 

Per informazioni contattare:

bonifiche@icram.org

 

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