PR N° 240 – RED COD - Research on Environmental Damage caused by Chemical
Ordnance Dumped at sea
Responsabile del progetto Dott. E. Amato
Obiettivi
1. Definire parametri idonei a stabilire effetti e rischi a carico degli ecosistemi bentonici interessati dalla presenza di aggressivi chimici e residuati bellici.
2. Acquisire una migliore conoscenza circa le quantità e la tipologia del materiale bellico affondato nel Basso Adriatico.
3. Acquisire conoscenze circa le migliori tecnologie disponibili idonee alla bonifica dei fondali interessati dall'affondamento di residuati a “caricamento speciale”.
Scenario di riferimento
L'affondamento in mare di residuati bellici e materiale militare obsoleto era pratica comune almeno sino agli anni settanta. In Mediterraneo, le operazioni di affondamento hanno interessato, in particolare, ampi tratti di fondale del Basso Adriatico. Nei fora internazionali, negli ultimi anni, è emerso sempre più evidente il potenziale rischio che tali residuati, in particolare quelli caricati con aggressivi chimici, possono costituire per gli ecosistemi marini. Con il progetto A.C.A.B. (Armi Chimiche Affondate e Benthos), svolto dal 1997 al 1999 su incarico del Ministero dell'Ambiente, i partecipanti al presente progetto hanno già evidenziato effetti dannosi a carico della fauna ittica raccolta in un'area del Basso Adriatico interessata dalla presenza di residuati bellici caricati con aggressivi chimici (in particolare iprite). Il programma di ricerca rappresenta uno dei pochissimi casi di studio sul campo della problematica indirizzato, in particolare, alla valutazione degli effetti ambientali.
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Piano e fasi di lavoro
RED COD è suddiviso in due fasi, una indirizzata ai residuati bellici a caricamento speciale, l'altra a quelli convenzionali:
F1
Campionamento e analisi della fauna bentonectonica associata ai residuati bellici a carica chimica già individuati nel corso del progetto A.C.A.B. e ricerca bibliografica e archivistica sulle aree di affondamento e sulle caratteristiche dei residuati affondati.
F2
Prosecuzione degli studi svolti nel corso della prima fase con particolare riferimento ai residuati bellici convenzionali e ricognizione delle metodologia di bonifica.
Il campionamento e le analisi di laboratorio saranno svolte secondo le metodiche già sviluppate dai partecipanti al progetto nel corso del già citato progetto A.C.A.B..
Difficoltà attese
Sulla scorta dell'esperienza maturata nel corso del progetto A.C.A.B., si ritiene di affrontare possibili difficoltà soprattutto nel corso delle seguenti attività di lavoro:
• ricerca archivistica presso istituzioni militari;
• interviste agli operatori della pesca per una migliore definizione dei tratti di fondale interessati da un maggior accumulo di residuati bellici;
• raccolta e conservazione di un numero statisticamente significativo di campioni per le analisi di laboratorio.
Risultati attesi
Il principale risultato atteso da questo progetto è l'approfondimento delle conoscenze circa la pericolosità ambientale dei residuati bellici affondati in Basso Adriatico. Tali conoscenze consentiranno di definire alcuni parametri idonei a stabilire effetti e rischi a carico degli ecosistemi bentonici interessati dalla presenza di aggressivi chimici e residuati bellici. In considerazione della scarsità di studi similari, le informazioni ottenute, unitamente ai protocolli di campionamento e analisi, potranno costituire un'importante base di riferimento per studi analoghi da condursi anche in altre aree marine rivestendo, quindi, rilevanza internazionale.
I risultati della ricerca bibliografica e archivistica potranno costituire la base per la realizzazione di mappe dei tratti di fondale interessati dall'affondamento di armi chimiche e convenzionali.
Si potranno, inoltre, fornire gli elementi necessari per la valutazione delle B.A.T. (Best Avaialable Technologies) di bonifica dei fondali interessati.
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Convenzioni ed Accordi Esterni
Stipulazione di contratto con la Commissione Europea.
Stipulazione di convenzioni con il Co.NI.SMA e lo Stabilimento Militare Materiali Difesa NBC.
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Personale Unità operativa
Nominativo dipendenti:
Ezio Amato; Antonella Ausili; Giovanna Marino; Franco Andaloro; Luigi Manzueto; Enrico Tarulli
Collaboratori ad altro titolo:
Guglielmo Mammuccari (contrattista); Luigi Alcaro (assegnista); Marina Penna (assegnista); Pierpaolo Giordano (contrattista); Camilla Della Torre (contrattista); Cristina Farchi (contrattista); Chiara Brachelente (contrattista).
Localizzazione delle attività
ICRAM Sede.
Sedi delle Unità Operative CoNISMa di Siena e Bari.
Stabilimento Militare Materiali Difesa NBC, Civitavecchia.
Campagne di campionamento da svolgersi nel Basso Adriatico e nel Basso Tirreno.
Interviste e ricerche d'archivio da svolgersi in diverse località d'Italia.
Referente
Dott. Ezio Amato
e-mail - e.amato@icram.org