PR N° 323 - MYTILOS - Sviluppo di una rete interregionale di sorveglianza della qualità delle
acque costiere mediante bioindicatori per una protezione duratura del Mediterraneo Occidentale
Responsabile Scientifico del progetto Dott. Alfonso Scarpato
Partner coinvolti
. Toulon Var Technologies (TVT)
. Institut Français de Recherche pour l'Exploitation de la Mer (IFREMER)
. Istituto Español de OceanografÍa (IEO)
. Istituto Centrale per la Ricerca scientifica e tecnologica Applicata al Mare (ICRAM)
. Parco Scientifico e Tecnologico della Sicilia (PSTS)
. Instituto Mediterraneo de Estudios Avanzados (IMEDEA)
. Office de l'Environnement Corse (OEC)
. Agencia Catalana del Agua
Ideatore del progetto (IFREMER)
Bruno Andral
Partecipano al progetto per l'ICRAM (PR.323)
Alfonso Scarpato (Resp. Scient.), Ezio Amato, Marina Amici, Elisa Calabretta, Pierpaolo Giordano, Valentina Perini e Giulia Romanelli
Rapporti internazionali: Luigi Alcaro, Giordana De Vendictis
Durata del Progetto
2 anni (2004-2006)
Finalità
L'ICRAM in collaborazione con IFREMER ed altri istituti di ricerca Francesi, Spagnoli ed Italiani è impegnato in un Progetto di Ricerca Internazionale denominato MYTILOS, per la valutazione dei livelli di contaminazione da agenti chimici delle acque marino-costiere del Mar Mediterraneo Occidentale attraverso l'impiego di “organismi sentinella” quali i mitili (Mytilus galloprovincialis Lam.).
Tale attività si inserisce all'interno del programma multidisciplinare di ricerca denominato MEDICIS che ha l'obiettivo di individuare le sorgenti, lo stato e il divenire dei contaminanti, coerentemente con quanto indicato nella Direttiva Quadro sulle acque dell'UE (2000/60/CE) per la protezione dell'ambiente marino contro l'inquinamento da sostanze chimiche.
Metodologia
Il progetto MYTILOS consiste nel trapianto di mitili (per 12 settimane) da aree indenni a siti di indagine posizionati lungo le coste del Mediterraneo Occidentale al fine di effettuare, su questi, indagini biologiche e chimiche. Quest'ultime riguardano la determinazione analitica di inquinanti connessi alle attività industriali (Idrocarburi Totali, IPA, PCB's e Metalli), alle attività agricole (Pesticidi e Metalli) e agli scarichi urbani (Tensioattivi) nei tessuti di questi organismi.
Finanziamento
Interreg III B Medocc– Ref. 2003-03-4.3-F-049
Il recupero
Si ringrazia IFREMER per la gentile concessione delle immagini
Vantaggi del Mussel Watch Attivo
1. I mitili possono essere trapiantati in zone dove il reperimento naturale è impossibile
2. Gli animali trapiantati, provenendo da allevamenti, risultano omogenei in termini di età, stato metabolico e riproduttivo. I risultati possono essere comparati con maggiore attendibilità
3. Le gabbie possono essere posizionate alla profondità desiderata
Modello di analisi dei dati
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Area d'indagine
Campagna 2004: 40 Stazioni di posa in aree di interesse del Mediterraneo Nord-Occidentale di cui 13 in Italia.
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Campagna 2005: Per il 2005 Mytilos sposterà il suo interesse in altre aree del Mediterraneo Occidentale comprendendo, per l'Italia, Lazio, Campania, Calabria, Sicilia e Sardegna, ed allargando le indagini ai radionuclidi.
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Esempio di rappresentazione dei risultati preliminari:
In aree marine liguri dove sul territorio insistono attività industriali si sono registrati valori di concentrazione di PCB non trascurabili.
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Conclusioni
Il “Mussel Watch”, in particolare come applicato in questo programma di ricerca, risulta di facile esecuzione producendo, a costi relativamente modesti, risultati attendibili, riproducibili ed internazionalmente riconosciuti.
Sulla base dei risultati del progetto Mytilos sarà possibile caratterizzare, dal punto di vista del tipo di contaminazione, le aree di indagine, fornendo agli amministratori uno strumento di analisi per una corretta gestione delle acque marino-costiere del Mediterraneo Occidentale (definizione degli interventi di tutela e risanamento) coerentemente con quanto indicato dalla Direttiva Quadro sulla qualità delle acque 2000/60 CE.
Riferimenti Bibliografici
Andral B., Stanisiere J. Y., Sauzade D., Damier E., Thebault H., Galgani F., Boissery P., 2004. Monitoring chemical contamination level in the Mediterranean based on the use of mussel caging. Mar. Pollut. Bull. 49, pp. 704-712.
Scarpato A., Giordano P., Calabretta E., Romanelli G., Amici M., Amato E., Cicero A.M. 2005. Sviluppo di una rete di sorveglianza della qualità delle acque marino-costiere del Mediterraneo Nord-Occidentale attraverso l'uso di bioindicatori (Mytilus galloprovincialis lam): approccio metodologico e risultati preliminari delle indagini svolte lungo le coste liguri e toscane. Biol. Mar. Medit. In stampa.
a.scarpato@icram.org, p.giordano@icram.org, e.calabretta@icram.org