Le attività sono orientate in via principale lungo direttrici di ricerca nei settori critici della movimentazione dei fondali in ambiente costiero e lagunare e così sintetizzati:
dragaggi portuali previa indicazione circa la gestione dei sedimenti ed attività di trattamento sostenibile dei materiali da escavo; progettazione di piani di monitoraggio delle aree di scarico;
valutazioni di rischio ambientale e controllo delle fonti di inquinamento;
movimentazione dei fondali per la messa in opera di condotte e cavi sottomarini;
ripascimenti di arenili anche attraverso l'utilizzo di giacimenti sommersi già esistenti al largo;
effetti sistemici conseguenti alla costruzione di manufatti sulle coste;
barriere artificiali e monitoraggio dei loro effetti;
tutela, riqualificazione e salvaguardia di siti lagunari sensibili;
prevenzione, mitigazione o bonifica di siti inquinati attraverso la caratterizzazione ambientale pianificandone gli interventi opportuni;
Nel dipartimento opera altresì l'unità di supporto al Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio in caso di emergenze conseguenti a calamità naturali o incidenti in mare per il contenimento degli effetti.
Ciò si traduce:
nell'esecuzione di una valutazione dell' impatto e del danno ambientale;
nella definizione di specifiche tecniche e metodologie di risanamento;
nell'acquisizione delle conoscenze sul processo di degradazione e degli effetti nel medio e lungo periodo delle sostanze inquinanti;
nell'elaborazione di standard e tecnologie per la minimizzazione degli impatti;