L'ICRAM effettua attività di supporto tecnico scientifico al Ministero delle Politiche Agricole e Forestali sulle politiche riguardanti la sostenibilità delle attività relative alla pesca marittima mediante:
studi per individuare un approccio precauzionale ed ecosistemico nelle attività di gestione favorendo un'armonizzazione tra la legislazione italiana e le indicazioni internazionali fornite ad esempio dalla Convenzione sulla Biodiversità, la Convenzione di Montego Bay (UNCLOS), l'Agenda 21, L'Accordo delle Nazioni Unite sugli stock ittici condivisi e sulle specie altamente migratorie, il Codice di condotta della FAO per la pesca e l'acquacoltura responsabile;
ricerche per trovare soluzioni concilianti tra le necessità produttive di chi vive del mare e la capacità degli stock di sostenere il carico di prelievo;
la conduzione di ricerche mirate alla individuazione e sperimentazione di indicatori ambientali e la messa a punto di modelli revisionali sulle catture;
l'inclusione delle attività di pesca nei modelli di gestione integrata della zona costiera e nei piani di gestione delle aree marine protette;
attività di consulenza e formazione;
Per quanto concerne la ricerca finalizzata allo sviluppo dell' acquacoltura e maricoltura compatibili l'attenzione si concentra su:
sviluppo di attività compatibili con la salute dell'ambiente;
conduzione di valutazioni d'impatto ambientale e socioeconomico delle attività di acquicoltura;
promozione di nuove regolamentazioni;
sviluppo di tecniche di allevamento di specie minacciate e tutela della biodiversità di specie avviate alla domesticazione;
Sull'installazione ed esercizio di impianti di maricoltura e sulle eventuali calamità naturali che possono colpire le Marinerie, l'ICRAM fornisce supporto tecnico-scientifico al Ministero delle Politiche Agricole e Forestali.
L'istituto, al fine di avere piena capacità di intervento in mare, si è dotata di una nave oceanografica l' Astrea