Il D.lgs 152/99, che definisce la disciplina generale per la tutela delle acque superficiali, marine e sotterranee, all'art. 35 disciplina l'immersione deliberata in mare di materiale di escavo dei fondali e dei terreni litoranei emersi, nonché la movimentazione dei fondali marini derivante da attività di posa di cavi e condotte.
Con la finalità di sviluppare gli elementi tecnici connessi a questo tema, l'ICRAM è strutturata in due gruppi operativi che si occupano di tutte le problematiche relative ai dragaggi portuali, all'utilizzo di depositi marini sommersi finalizzati al ripascimento di aree costiere soggette ad erosione o arretramento, all'immersione in mare di materiale di escavo e quelle relative alla posa in opera di cavi e condotte:
DRAGAGGIO DI SEDIMENTI PORTUALI E MARINI
DRAGAGGIO DI SABBIE RELITTE E RIPASCIMENTI COSTIERI
Manuale per la movimentazione di sedimenti marini
Il Manuale, redatto d a APAT e ICRAM, su incarico del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del territorio e del mare, affronta le problematiche relative alla movimentazione di materiale sedimentario in ambito marino-costiero, con particolare riferimento ai dragaggi portuali, al ripascimento di aree costiere soggette ad erosione, all'immersione in mare di materiale di escavo, sviluppando gli elementi tecnici connessi alla materia specifica.
Il Manuale, risultato di una complessa e attenta analisi di pubblicazioni tecnico-scientifiche, legislazioni specifiche vigenti e della comune esperienza diretta dell'ICRAM e dell'APAT, costituisce un riferimento per la sperimentazione di metodologie e criteri condivisi a livello nazionale.
Manuale per la movimentazione di sedimenti marini