Istituto Centrale per la Ricerca scientifica e tecnologica Applicata al Mare

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Dipartimento I - Monitoraggio della qualità delle acquue marino costiero


Il Dipartimento, “Monitoraggio della qualità ambientale”, cura le attività e i progetti finalizzati al monitoraggio dell'ambiente marino, costiero e lagunare, afferenti le aree tematiche della qualità delle acque, dei sedimenti e del biota.


QUALITÀ DELLE ACQUE E DEI SEDIMENTI
- Supporto tecnico-scientifico in materia di controllo e monitoraggio dell'ambiente marino costiero.
- Sviluppo delle conoscenze scientifiche e dei criteri metodologici finalizzati all'attuazione dei piani di monitoraggio dell'ambiente marino costiero su scala nazionale.
- Supporto necessario ai fini della applicazione della Direttiva Quadro Europea sulle Acque (2000/60/EC), anche attraverso la realizzazione di programmi pilota di studio e di sperimentazione.
- Definizione di standard di qualità per le acque e i sedimenti e di obiettivi di qualità ambientale.
- Caratterizzazione dei sedimenti marini finalizzata alla definizione del rischio ambientale ai sensi del D. Lgs. 152/1999.
- Indagini finalizzate alla comprensione dei fenomeni di alterazione ambientale, quali le mucillagini, e identificazione di strumenti di early warning per i processi di accumulo e aggregazione massiva della sostanza organica nei mari di interesse nazionale.

QUALITÀ DEL BIOTA
- Valutazione degli effetti dei contaminanti sugli organismi e gli ecosistemi.
- Sviluppo e validazione di tecniche non distruttive.
- Elaborazione di protocolli standard con metodologie semplificate per l'uso di bioindicatori per il monitoraggio di ecosistemi marini, utili ai fini della normazione tecnica nazionale.


ATTIVITA' DI RICERCA

I Programmi di ricerca (PR) e le linee di attività sono riferiti ai seguenti tematismi:


DISTROFIE DEGLI AMBIENTI MARINI COSTIERI (MUCILLAGINI)

- valutazione del carico organico e di nutrienti complessivamente riversati in Adriatico; discriminazione del contributo proveniente dai bacini costieri rispetto a quello di origine padana lungo la fascia costiera dell'Emilia Romagna;
- sviluppo di nuove tecnologie di campionamento ed approfondimento degli studi sui cicli bio-geochimici relativi alla sostanza organica in Adriatico;
- messa a punto ed applicazione di metodiche per lo studio dei meccanismi di tossicità di varie classi di inquinanti ed effetti sugli organismi (principalmente saggi algali su diatomee ed altre alghe unicellulari), utilizzando tecniche di spettroscopia infrarossa e nel visibile;
- avanzamento delle conoscenze sui meccanismi di aggregazione della sostanza umica di origine marina, in relazione alla formazione delle mucillagini.


VALUTAZIONE DEGLI IMPATTI POTENZIALI A SEGUITO DELLE ATTIVITÀ OFF-SHORE

- sviluppo di nuove tecnologie di campionamento e di analisi per lo studio della dispersione e ripartizione degli inquinanti (scelti in base alla composizione delle acque di strato) nelle diverse matrici ambientali e degli eventuali effetti indotti sull'ecosistema marino;
- implementazione di studi mirati alla definizione ed esecuzione di Piani di monitoraggio con particolare riferimento al decommissioning delle piattaforme off-shore, al fine di operare le rimozioni e le dismissioni delle piattaforme con modalità eco-compatibili, in base alle esigenze dell'Assomineraria e della Direzione per la Valutazione di Impatto Ambientale del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio;
- attività di collaborazione con altri paesi del Mediterraneo per una valutazione integrata degli impatti a livello di intero bacino, derivanti dalle attività off-shore;
- implementazione delle attività di monitoraggio marino in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto) mediante l'acquisizione e la calibrazione dei dati collezionati da piattaforma aerea per il controllo degli scarichi derivanti dall'attività off-shore;
- elaborazione di linee guida di riferimento e produzione di un Manuale operativo per il monitoraggio dell'ambiente marino in seguito alle attività off-shore;


PROGETTI DI RICERCA E PILOTA PER IL MONITORAGGIO E LA CLASSIFICAZIONE DEGLI AMBIENTI MARINI COSTIERI, ANCHE FINALIZZATI AL RECEPIMENTO E ALL'APPLICAZIONE DI NORMATIVE NAZIONALI E SOPRANAZIONALI


- analisi, validazione ed elaborazione dei dati del Programma Nazionale di Monitoraggio, con particolare riferimento agli elementi di qualità biologica per la individuazione di indicatori e la formulazione di indici di qualità, ai fini della caratterizzazione dello stato ecologico;
- definizione ed applicazione di standard di qualità ambientale ai fini della valutazione dello stato chimico;
- sviluppo di una rete interregionale (Italia, Francia, Spagna) di sorveglianza della qualità chimica delle acque costiere mediante l'utilizzo di bioindicatori, quali i mitili, ai fini della valutazione dei livelli di contaminazione delle acque costiere del Mediterraneo Occidentale.
- approfondimento delle tematiche relative all'introduzione di organismi nocivi attraverso le acque di zavorra dalle navi, a supporto della Sottocommissione Triennale Interministeriale italo-sloveno-croata sulla gestione delle acque di zavorra nel Mar Adriatico e dell'applicazione della International Convention for the Control and Management of Ships' Ballast Waters and Sediments (I.M.O.- M.E.P.C.).


OBIETTIVI

Per il Dipartimento I, si ritengono strategiche le seguenti linee di ricerca e sviluppo:

- approfondimento delle problematiche connesse a fenomeni d'alterazione ambientale, quali la formazione di mucillagini e l'eutrofizzazione;
- definizione di criteri (linee guida) per il monitoraggio dell'ambiente marino direttamente interessato da scarichi in mare provenienti da attività off-shore, in supporto all'applicazione dell'art. 30, comma 5 del D.Lgs. 152/99;
- monitoraggio dell'ambiente marino per la valutazione delle eventuali alterazioni ambientali dei comparti biotici ed abiotici, connesse alla messa in posa di piattaforme off-shore;
- supporto alle amministrazioni per l'armonizzazione delle attuali normative in materia di autorizzazioni allo scarico in mare dei materiali derivanti da dette attività (decreto 28 luglio 1994);
- approfondimento delle conoscenze scientifiche e sviluppo dei criteri metodologici finalizzati all'implementazione di piani di monitoraggio dell'ambiente marino costiero su scala nazionale (ex lege 979/82; ex d.lgs. 152/99).
- supporto tecnico-scientifico alle Amministrazioni ai fini del recepimento della Direttiva Quadro Europea sulle Acque (2000/60/EC), dell'applicabilità del D.D. 23.12.2002, e della gestione delle acque di zavorra nel Mar Adriatico, anche attraverso la realizzazione di programmi-pilota di studio e di sperimentazione.

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